Pensi che la tua attuale gestione della liquidità in azienda sia valida?
Leggi l’articolo e scova l’errore che commetti, ma che ancora non vedi

Sai come veniva gestita la liquidità in azienda fino a qualche tempo fa?

[Produco, perciò vendo ➜ vendo, perciò guadagno ➜ guadagno, perciò continuo a produrre].

Questo ciclo ha portato inevitabilmente a “separare” l’area finanza dalle priorità dell’imprenditore, poiché fino a che i mercati si alimentavano da soli andava tutto bene; erano le banche ad occuparsi dell’aspetto finanziario e non era necessario che l’imprenditore pensasse a come creare liquidità in azienda e a come gestire le finanze, che di certo non mancavano.

Le banche assicuravano la liquidità, anzi erano loro a proporsi alle imprese per concedere credito ed il circolo virtuoso dei capitali permetteva all’imprenditore di concentrarsi sul suo prodotto o servizio e su come alimentare o incrementare le vendite.

La gestione della liquidità in azienda. Il problema che hanno gli imprenditori oggi

Oggi il sistema è cambiato drasticamente. Oggi non è più sicuro che se produci puoi vendere, né è altrettanto certo che il tuo prodotto sia il migliore al punto di potersi vendere da solo. Oggi le esigenze sono cambiate, le strade di accesso al credito si sono fatte contorte e complesse e sono cambiate le priorità dell'imprenditore.


Oggi siamo a rischio di liquidità e l'imprenditore ha il dovere di evolversi, esattamente come si è evoluto il mercato in cui lui opera. Per fare questo, il titolare di un'azienda deve rivedere il suo ruolo e individuare le priorità; non basta più andare in banca e chiedere prestiti al direttore.


Chiedere prestiti vuol dire indebitarsi e la conseguenza di tutto questo è un altissimo, gravissimo e imponentissimo rischio d’impresa.

Sai perché succede? Nel mondo della tecnologia, nell’era dell’industria 4.0, e con l’evoluzione di tutti i mercati a tutti i livelli ed in ogni settore, tutti noi siamo dei numeri.

Anche la tua azienda viene valutata sulla base dei numeri e più questi numeri sono lontani dagli standard richiesti, più alti saranno i tuoi oneri.
Parlo di oneri sia in termini di interessi, tassi e tasse, sia di obblighi nei confronti di un mercato che ti sta gestendo.

Quindi, prima ancora di andare in banca a chiedere soldi, l’imprenditore deve conoscere tutto sui numeri della sua azienda. E non parlo dei saldi dei conti correnti o delle entrate e delle uscite che registra in un mese.

Problemi di liquidità nelle imprese: gli imprenditori si illudono di avere una buona gestione della liquidità

Ti descrivo brevemente la situazione di una tipica piccola e media impresa italiana.

Innanzitutto è bene che io ti ricordi che le PMI rappresentano il 95% del tessuto imprenditoriale italiano per cui, dall’esempio che stai per leggere puoi farti un’idea più generale di quelli che sono gli errori più comuni che commettono i tuoi colleghi imprenditori.

Caso n.1

Non tutte le PMI italiane hanno nel loro team un contabile interno e in casi come questo l’imprenditore affida la contabilità della sua azienda al commercialista. Il punto cruciale - e quello che gli imprenditori non considerano - è che un commercialista non può occuparsi né della gestione finanziaria né della gestione della liquidità.

Tutti numeri che l’imprenditore non conosce, che né il contabile né il commercialista possono fornirgli e di cui ti parlerò tra poco.
Il commercialista e il consulente aziendale non possono risalire alle uscite che l’imprenditore è chiamato a sborsare e agli incassi che registrerà nel breve o nel lungo periodo.

Quindi, qual è il problema?

Gli imprenditori abituati a gestire in questa maniera le finanze (meglio dire “che si illudono di poter gestire così le finanze e la liquidità”) si stanno facendo gestire dal mercato: sono costretti ad accettare le condizioni commerciali dei loro clienti; vedono nelle banche l’unica loro fonte di respiro; lasciano che siano i loro fornitori a gestire le loro finanze.

Caso n.2

Gli imprenditori che prestano più attenzione alle loro finanze sono abituati ad affrontare gli impegni finanziari in prossimità della fine del mese e di scadenze importanti e quando arriva questo momento, si limitano a tenere conto degli incassi, delle disponibilità sui loro conti aziendali e dell’utilizzo di eventuali affidamenti bancari.

Se da questa analisi risulta esserci copertura finanziaria, l’imprenditore sta tranquillo e pensa che tutto sia a posto e sotto controllo.

Anche in questo caso c’è un problema. Ti spiego quale.

Nonostante questa gestione sembri più oculata e meno improvvisata, gli imprenditori abituati a comportarsi così hanno una gestione troppo corta di liquidità e finanze e ignorano una serie infinita di fattori che influiscono.

Gestire liquidità e finanze vuol dire avere un quadro completo e conoscere i numeri relativi a: entrate e uscite fisse; previsioni di incassi e pagamenti futuri; evoluzione reale dei flussi di cassa nel breve e lungo periodo; disponibilità degli affidamenti bancari; liquidità che si genererà con gli incassi futuri; uscite previste per tasse e imposte; utilizzo delle linee di credito.

Tutti questi fattori influiscono ogni giorno con le finanze di un’impresa e troppo spesso l’imprenditore non se ne rende conto.

Per tutti questi imprenditori la soluzione ai loro mali è la banca, protagonista indiscussa per le aziende che non governano (o non governano bene) le loro finanze.
Ma se anche la banca venisse incontro alla tua azienda e ti concedesse credito, se non sai come gestire le finanze e la liquidità il problema tornerà e forse sarà più grande di prima.

Come risolvere problemi di liquidità aziendale oggi e come creare liquidità in azienda

Oggi, l’unico scenario possibile per assicurarsi una buona gestione finanziaria e una valida gestione della liquidità aziendale è cambiare il focus!

Le banche erano, sono e saranno sempre un valido supporto alle tue finanze ma la sfida è che tu, imprenditore, cominci a governare finanze e liquidità e smetta di essere governato da loro.

Non pensare ad alcun cambio di poltrona. Pensa, piuttosto, a un cambio di rotta.

Prima di andare in banca assicurati di conoscere TUTTI i numeri della tua azienda:

  • 1
    Incassi futuri;
  • 2
    Pagamenti futuri;
  • 3
    Disponibilità sul conto aziendale;
  • 4
    Disponibilità degli affidamenti bancari;
  • 5
    Liquidità attuale e liquidità futura;
  • 6
    Utilizzo delle linee di credito;
  • 7
    Uscite fisse;
  • 8
    Previsione dei flussi di cassa.

E allora non lasciare che la banca rifiuti di concederti nuovo credito; non accettare di dover cambiare le tue condizioni commerciali pur di non essere schiacciato dalla concorrenza; non rischiare di andare incontro al fallimento a causa della tua poca attenzione; non lasciare che i rapporti con banche, clienti e fornitori si compromettano perché non riesci a far fronte a scadenze e pagamenti; non lasciare che la tua azienda perda credibilità sul mercato.

Comincia con il porti le giuste domande e riprendi il pieno controllo della tua attività!

Ho approfondito tutti questi aspetti nel Report che trovi qui in basso. È senz’altro un ottimo punto di partenza per migliorare la situazione della tua azienda e cominciare a gestire DAVVERO liquidità e finanze.

È GRATUITO e puoi scaricarlo e leggerlo quando ti è più comodo.